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CIVITA CASTELLANA
10 LUGLIO - 28 LUGLIO
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  direttore artistico: FABIO GALADINI                               facebook   pinterest  
   
 
     

L’Orchestra Domenico Scarlatti, nasce nel 2015, ottiene la concessione per la gestione della scuola Comunale di musica ‘D. Scarlatti’ di Montale, dal 2017 ottiene la concessione per la gestione della scuola Comunale di musica di Agliana, da quel momento ha iniziato una proficua collaborazione con prestigiosi ed affermati professori d’orchestra, collaborando con direttori di fama mondiale, proponendosi di realizzare concerti di altissimo livello, sia sinfonici che operistici. Anche se di giovane costituzione il curriculum dell’Orchestra è molto importante, essendo stata attrice principale di prestigiosi concerti tra i quali spiccano nel 2018 un gran Gala Lirico sotto la direzione del M° Massimiliano Piccioli con i cantanti Oksana Dyka, Gabriele Viviani; sempre sotto la direzione del M° Piccioli è stata messo in scena l’Opera Pucciniana Madama Batterfly con la regia e la scenografia del regista Tommaso Geri al Teatro del Popolo di Colle Val d’Elsa. Sotto la direzione del M° Gianluigi Dettori ha eseguito nel Duomo di Bergamo Alta la Messa da Requiem di G. Verdi in occasione dei festeggiamenti per Papa Giovanni XXIII°; sempre sotto la direzione del M° Dettori è stata invitata al Portofino Opera Festival per accompagnare la solista Masha Diatchenko giovane violinista affermata a livello mondiale. Nell’estate 2018 ha portato in Tournée il progetto musicale dall’Opera al Cinema, eseguendo sia arie d’opera che musiche da film, vedendola impegnata in varie località Toscane (Lucca, Pistoia, Firenze, Siena, Forte dei Marmi, Careggine, Viareggio) per oltre quindici concerti, al Pollino Opera Festival e infine al Festival di Cervinara. Nell’autunno ha effettuato sotto la bacchetta del direttore americano Jeffrey Dokken in prima esecuzione mondiale il concerto per flauto e orchestra del compositore americano Philip Glass con il solista James Strauss (uno tra i virtuosi migliori al mondo). Nel 2019 sono già state effettuate e sono in programmazione nel 2109, Messa da Requiem di W. A. Mozart a Pistoia (Duomo), Firenze (chiesa di Ognissanti), Pontremoli (Duomo), Montecatini Terme (Duomo), Forte dei Marmi (giardino d’inverno di Villa Bertelli) con i direttori, Dean Anderson, Luis Miguel Salmon Del Real, Massimiliano Piccioli; di W. A. Mozart allestimento dell’opera le Nozze di Figaro al teatro del Popolo di Colle Val D’Elsa, Teatro Mozarteum a Salisburgo, teatro Manzoni di Pistoia, con i direttori Massimiliano Piccioli, Arturo Armellino; concerti a Firenze (chiesa di Santa Felicita), Pistoia (chiesa della Madonna dell’umiltà), Pescia (Cattedrale) con i direttori Filippo Conti; Traviata teatro Civico di La Spezia, Benevento teatro romano con i direttori Bahaman Saless e Arturo Armellino; Messa da Requiem di G. Verdi a Empoli chiesa di San Giovanni, Firenze chiesa di Ognissanti con i direttori Alessandro Bartolozzi e Maurizio Preziosi; Cavalleria Rusticana direttore Massimiliano Piccioli, Alessandro Bartolozzi a Empoli, Chiavari; concerto sinfonico direttore Gianluigi Dettori a Forte dei Marmi e Civita Castellana; Barbiere di Siviglia a Camaiore e Navacchio; Bohème direttore Massimiliano Piccioli Montespertoli; un concerto sinfonico con l’esecuzione del poema sinfonico Sheherazade di R. Korsakov, con il solista vincitore del concorso Paganini di Genova al Teatro Mozarteum Salisburgo; per la stagione 2019/20 una tournée in Cina con programma lirico sinfonico.

Edoardo Riganti Fulginei è nato ad Assisi il 27 ottobre 2004 e studia il pianoforte da quando aveva 4 anni e mezzo. Dal 2016 è allievo del Maestro Michele Rossetti. Dal settembre 2018 è allievo presso l’Accademia di Imola del M. Riccardo Risaliti. Dal gennaio 2019 è allievo del Maestro Ewa Kupiec insegnante presso Hochschulefur Musik di Hannover. È risultato vincitore di 18 Concorsi Pianistici nazionali ed internazionali, tra i quali: 32° Concorso Pianistico Nazionale “J.S. Bach, VII Concorso Pianistico Internazionale Andrea Baldi, Osimo Piano Hours Festival Concorso Nuova Coppa Pianisti, International Music Competition Premio Caffa Righetti - Citta’ Di Cortemilia, V International Competition “ Citta’ Di Spoleto”, Concorso Pianistico Per Giovani Talenti “SteinwaySons”, Concorso Nazionale Di Esecuzione Pianistica Città di Bucchianico, Concorso Nazionale Pianistico G. Rospigliosi Lamporecchio, Concorso internazionale Pianistico La Palma D’Oro San Benedetto del Tronto, Concorso pianistico internazionale Palma D’Oro Finale Ligure, Ibla Grand Prize 2018 dove ha ricevuto il premio speciale Bartok Kabalevsky Prokofiev. A Luglio 2018 ha vinto il Premio Rotary International distretto 2110 Club di Ragusa. Nonostante la giovane età Edoardo ha suonato in qualità di solista in molte manifestazioni. Nel luglio 2013 ha partecipato alla 53 Ediz. Del Festival Dei 2 Mondi di Spoleto suonando per lo spettacolo di Thomas Otto Zinzi “Sotto il pavimento del mondo”. Il 13 luglio 2016 ha suonato a Parigi in un concerto pianistico organizzato da Le Festival Opus Artis Paris. L’8 giugno 2017 ha suonato per Panorama D’Italia al “Concerto per l’Umbria” tenutosi a Spoleto presso il Teatro Nuovo G. Menotti presentato dal Direttore di Panorama Giorgio Mulè e Serena Autieri. Il settimanale “Panorama” del 28 settembre 2017 gli ha dedicato un servizio “Piccoli pianisti incantano”. Il 10 ottobre 2017 è stato ricevuto dal Sindaco che gli ha conferito un premio da parte della Città di Spoleto “Per i prestigiosi premi e riconoscimenti conseguiti nella sua attività di pianista e in considerazione del suo precoce talento che contribuisce a diffondere il nome di Spoleto nel mondo della musica”. Il 17 ottobre 2017 è stato invitato a suonare a Milano al Teatro San Babila da Panorama D’Italia al concerto “Piccoli Grandi Talenti” presentato dal Direttore GiorgioMulè. Il 2 novembre 2017 Rai Uno ha mandato in onda un servizio sul concerto a Milano “Piccoli Grandi Talenti”. Il 17 maggio 2018 ha tenuto un concerto presso l’aula magna di Palazzo Gallenga Stuart a Perugia invitato per il progetto “Omaggio all’Umbria Assisi nel mondo”; il 19 agosto 2018 ha tenuto un concerto all’interno della Manifestazione “Umbria classica” a Chianciano Terme; il 23 settembre 2018 su invito del M. Sabrina Lanzi ha tenuto un concerto nell’ambito del Festival Pianistico di Casal di Monferrato; il 19 ottobre 2018 ha tenuto un concerto a Perugia presso la Sala dei Notari. Il 6 gennaio 2019 ha tenuto il concerto dell’Epifania a Spoleto presso il Teatro Caio Melisso su invito del Sindaco e dell’Assessore alla cultura; il 24 marzo 2019 ha tenuto un concerto su invito del FAI e di Omaggio all’Umbria presso l’auditorium San Domenico di Foligno. Dal 25 aprile al 7 maggio 2019 sarà in tournée negli Stati Uniti, tenendo recital in Virginia al Covington Center for the Performing Arts-Radford University (25 aprile); in Virginia presso The Palisades (26 aprile); Church (27 aprile); in Arkansas a Jonesboro (29 aprile); a Batesville (30 aprile); in Lake Village (2 maggio); a Little Rock presso University (3 maggio); a Jacksonville (4 maggio); a New York presso University Casa Italiana Zerilli Marimò (5 maggio). Il 7 Maggio 2019 ore 21.30 debutterà a New York presso il teatro Carnegie Hall.

Gianluigi Dettori A 7 anni inizia lo studio dell’organo liturgico con il Padre Antonino Orrù, frate carmelitano presso la Chiesa di N.S. del Carmine in Cagliari; privatamente prosegue gli studi d’organo con il M° Ennio Atzeni; a 12 anni viene ammesso al Conservatorio Giovanni Pierluigi da Palestrina di Cagliari nel 1984, dove inizia lo studio della Composizione Tradizionale con il M° A. Guaragna; nel 1982 gli viene conferito l’incarico di organista titolare della Chiesa di N.S. del Carmine in Cagliari, che manterrà per circa 30 anni, fino al 2012. Studia con il M° Lior Shambadal, direttore principale dei Berliner Sinphoniker. Consegue il Diploma di Alto Perfezionamento in Direzione d’Orchestra dell’Accademia Internazionale di Imola. A 15 anni dirige il suo primo concerto con l’orchestra giovanile “F.J. Haydn” di Cagliari, di cui diviene direttore; a 18 anni gli viene conferito l’incarico di Direttore del Coro Polifonico N.S. del Carmine che manterrà per 5 anni fino al 1993; con tali formazioni dirige numerosissimi concerti, per coro solo, o con orchestra e solisti, eseguendo varie composizioni di autori classici (tra gli altri A. Vivaldi, J.S. Bach, W.A. Mozart, L. Van Beethoven, G. Verdi), spirituals, musica popolare. Dirige a Cagliari e in altre località della Sardegna l’operetta “Al Cavallino Bianco”, di R. Benatzky, coordinandone l’esecuzione e curando la preparazione di cantanti, coro e orchestra. collabora con il M° Bruno Santori (direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo), dirigendo l’Orchestra Sinfonica di Asti, con un programma interamente dedicato a E. Morricone e A. Piazzolla. Collabora con l’associazione corale “Simone Mayr” di Bergamo, diretta dal M° Salvo Sgrò (maestro collaboratore del Coro della Scala di Milano), partecipando alla messa in scena di numerose opere liriche del repertorio soprattutto italiano (Traviata, Rigoletto, Trovatore, Ernani, Lucia di Lammermoor, Cavalleria rusticana, Tosca, Elisir d’amore, Carmen, Le Villi, Macbeth) e di numerosi concerti corali. Partecipa al “Concerto di Primavera”, per eseguire “Ouverture” e “Habanera” da “Carmen” di G. Bizet, dirigendo la Sanremo Festival Orchestra e la Banda della Guardia di Finanza. Nel maggio 2014 al Teatro Donizetti di Bergamo dirige il concerto “Sulle ali della memoria”, con la partecipazione del soprano Gabriella Costa e dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, per la commemorazione dell’anniversario della morte dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con un programma di musica lirica di ispirazione siciliana, che riscuote grande successo di pubblico, di cui dà notizia il Corriere della Sera con una pagina interamente dedicata alla serata. Dal settembre 2014 frequenta il corso di direzione d’orchestra del M° Marco Boni, Direttore Principale della Concertgebouw Chamber Orchestra di Amsterdam, all’Accademia Internazionale di Imola. Dirige “Il Messiah” di G.F. Haendel a Martinengo, con l’Orchestra Filarmonica della Franciacorta e il Coro “I Carissimi” di Brescia, in una serata benefica in favore di EOS, Onlus di Bergamo. È stato invitato a Almaty (Kazakistan) dove dirige l’Orchestra Filarmonica di Stato “Shambyl”, con un programma interamente dedicato agli autori di musica italiana operistica (Rossini, Verdi, Mascagni, Puccini) in occasione del 70° anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana e del 25° della Repubblica Kazaka. Dirige a Vicenza gli intermezzi barocchi “La Dirindina” di D. Scarlatti e “la finta tedesca” di J. Hasse con il gruppo cameristico dell’orchestra dei Colli Morenici con grande successo di pubblico e di critica (23/9/2017, critica di Franceschini: “Il direttore Gianluigi Dettori, a capo dell’ottimo ensemble I Solisti dell'Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici, ha concertato con stile appropriato fornendo una lettura scintillante e un brio musicale idoneo agli intermezzi, che si contraddistinguono in questo caso per piacevole comicità e ironica teatralità”). Partecipa come direttore ospite all’ormai consueto “Concerto della Guardia di Finanza” dove dirigerà l’Orchestra Filarmonica Italiana e la Banda della Guardia di Finanza, eseguendo l’unico brano di ispirazione classica in un concerto di musica pop; il concerto sarà ripreso come di consueto da Radio Italia TV. Nel 2018 dirige i Berliner Sinfonietta a Berlino, accompagnando tre cantanti lirici in musiche di G. Verdi, con brani tratti dalle opere La Traviata, Rigoletto, Il Trovatore. Il 19 maggio 2018, in occasione della temporanea traslazione della salma di Papa Giovanni XXIII dalla Città del Vaticano a Sotto il Monte, esegue la Messa da Requiem di G. Verdi, dirigendo l’Orchestra del Teatro del Giglio di Lucca e la Corale Labronica di Pistoia, con grande riscontro di pubblico e critica. Il 4 luglio 2018 viene invitato ad inaugurare il Festival Internazionale di Portofino, alla guida dell’Orchestra del Teatro del Giglio di Lucca, con la emergente violinista di fama internazionale Masha Diatchenko nel 2° concerto per violino e orchestra di N. Paganini, nonché nella esecuzione della Sinfonia da “La Gazza Ladra” di G. Rossini nel 150° anniversario della morte, e nella Sinfonia n. 4 “Italiana” di F. Mendelsshon, con grande apprezzamento di critica e pubblico. Nell’aprile 2019 a Calusco d’Adda dirige lo Stabat Mater di G. Rossini, con l’Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici di Mantova e il Coro ICAT di Treviglio, riscuotendo ampio consenso di critica e di pubblico.

Melania Giglio è un’attrice e una cantante. Si è diplomata alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. Parallelamente ha continuato a lavorare sulla sua grande passione: la voce parlata e cantata, esplorando le tecniche e le scuole di pensiero più diverse. Questa passione l’ha portata a partecipare ad importanti Musical in Italia e all’estero come “Hollywood” con massimo Ranieri, o ancora “Pene di cuore di una gatta francese” regia di Alfredo Arias, spettacolo vincitore del Premio Molière come Miglior Spettacolo musicale nel 2000. Tra le tante collaborazioni ricordiamo quella con il compositore e foniatra Marco Podda, quella con il Professor Oskar Schindler di Torino, con il regista teatrale Daniele Salvo, collaborazioni che le hanno permesso di esplorare appieno tutte le sue potenzialità vocali e di divenire uno dei timbri più inconfondibili del panorama teatrale nazionale. Ha recitato con importantissimi maestri italiani e stranieri tra i quali Luca Ronconi, Peter Greenaway, Alfredo Arias, Giuseppe Patroni Griffi, Franco Branciaroli, Giorgio Albertazzi, Ugo Pagliai. Al cinema è stata la voce cantata della Regina Marissa nel film d’animazione “Il Principe d’Egitto” prodotto dalla Dreamworks.

Adam Pierończyk (nato il 24 gennaio 1970, Elblag) è un sassofonista e compositore jazz polacco. Suona tenore, soprano e sassofono contralto e zoucra araba. Pierończyk è vincitore di numerosi premi, sia musicali che culturali. Tra i molti riconoscimenti, 18 nomination in 12 diverse categorie e due premi Fryderyk (il Grammy polacco) come Artista dell’anno, Miglior CD Jazz dell’anno, Jazz Melomani ecc. È stato scelto come miglior sassofonista soprano dell’anno per l’undicesimo anno consecutivo da Jazz Forum, una rivista jazz polacca. Ha lavorato come direttore artistico per il festival Jazz aux Oudayas e Jazz Au Chellah a Rabat, in Marocco nel 2004-2005, e come direttore artistico del Sopot Jazz Festival in Polonia, 2011-2015. Compone anche musica per il teatro. Attualmente risiede a Cracovia, in Polonia. Adam Pierończyk ha lavorato con musicisti come Sam Rivers, Archie Shepp, Miroslav Vitous, Gary Thomas, Greg Osby, Bobby McFerrin, Jeff 'Tain' Watts, Trilok Gurtu, Tomasz Stańko, Ted Curson, Avishai Cohen, Lage Lund, Orlando Le Fleming, Joe Martin, Jean-Paul Bourelly, Anthony Cox, Joey Calderazzo e Leszek Możdżer.

Ramberto Ciammarughi pianista e compositore di Assisi, inizia la propria attività nei primi anni ‘80 suonando da solo e in trio in un gran numero di jazz club italiani. Da anni annovera numerose partecipazioni nei principali jazz festivals e rassegne musicali in Italia e all’estero. Ricordiamo diverse edizioni di “Umbria Jazz”, “Ravenna Jazz” e varie edizioni delle più importanti rassegne romane. In questi anni collabora, in più occasioni, con i migliori musicisti italiani, e vanta alcune partecipazioni in concerto e in sala d’incisione, con importanti artisti stranieri: Randy Brecker, Billy Cobham, Steve Grossman, John Clark, Dee Dee Bridgewater, Vinnie Colaiuta, Jimmie Owens e altri. Dal 2004 è presente nel quartetto di Miroslav Vitous insieme a B. Mintzer, A. Nussbaum, D. Gottlieb, M. Giammarco. Ha suonato più volte all’estero: Stati Uniti, Giappone (Tokyo, Kyoto, Osaka), Svizzera, Francia, Turchia, Cecoslovacchia, Singapore, Lussemburgo, Austria, Spagna e Germania (esegue nell’ 87 un concerto di piano solo all’università di Monaco).

John B. Arnold si occupa di musica da 35 anni. Batterista, compositore, programmatore di musica elettronica e insegnante, è conosciuto per il suo stile poco ortodosso e originale, sia per la sua tecnica particolare sia per il suo approccio verso la musica jazz e la musica elettronica. Figlio e nipote d’arte (suo nonno è il celebre compositore Hoagy Carmichael, autore di brani come “Giorgia”, “Stardust” ecc...), John Brandon Arnold nasce a New York City. All’età di 14 anni si trasferisce a Roma con sua madre per restarci una decina di anni, città dove inizierà la sua carriera a una’età precoce, suonando con alcuni dei maggiori esponenti della musica jazz internazionale. Dal 1988 al 1990 suona al fianco di Tony Esposito collaborando anche con James Senese e Tullio De Piscopo. Nel ‘91 decide di tornare a New York dove proseguirà per 11 anni la sua carriera artistica incidendo “Native beauty”, il suo primo CD da leader, e nel 2000 “Opium”. Nel 2002 torna in Italia per dedicarsi ala musica elettronica, percorso che lo porterà verso strumenti e apparecchiature all’avanguardia. Nel 2004 pubblica il suo terzo CD per la CNI International, “Logorhythms”, con ospiti come Jason Moran, Gary Thomas, Uri Caine e tanti altri. Da questa esperienza artistica nasceranno altri progetti satellite, sempre nell’ambito della musica elettronica ma con meno elementi acustici. Dal 2006 al 2009 si trasferisce a Berlino per insegnare e studiare musica elettronica nel luogo dove il genere è in continua evoluzione. Nella sua carriera ha suonato come componente e leader con Chet Baker, Lee Konitz, Kenny Garrett, John Abercrombie, John Patitucci, Greg Osby, Gary Thomas, Jamaaladeen Tacuma, Maurizio Giammarco, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Dado Moroni, Tony Esposito, Tullio de Piscopo e tanti altri. Nel 2012 esce “Electricity” con la formazione Tricycles insieme a Maurizio Giammarco e Dario Deidda per Auditorium Parco della Musica. A gennaio 2013 viene prodotto per Shapeshifter Productions Brooklyn di Matthew Garrison il primo video didattico mentre è di recente uscita il suo primo libro didattico “Revolutions in modern drumming”. Tra i suoi ultimi pogetti discografici ci sono “Prescriptions”, “Trickle Down System” e “Migratory Poets”.

Jacopo Ferrazza nasce a Frascati il 26/07/1989. Inizia a 8 anni lo studio della chitarra per poi passare a 11 al pianoforte, a 14 al basso elettrico e a 18 al contrabbasso. Studia basso e contrabbasso con John Patitucci, Aldo Perris, Marco Panascia, Ares Tavolazzi e consegue il diploma di contrabbasso classico con il M° Luca Cola presso il conservatorio di Frosinone nel 2015. Studia pianoforte con i Maestri Annalaura Cavuoto, Pablo Tellèz e consegue la laurea in pianoforte classico con il M° Carlo Negroni nel 2016. Inizia nel 2003 a suonare in gruppi rock fino all’entrata nel settore jazzistico nel 2005. Nel corso degli anni vince una borsa di studio regionale “Reo” nel 2006, nel 2007 si classifica secondo nel concorso europeo “Eurobassday”, nel 2009 vince il premio del cavalierato giovanile e nel 2011 vince il premio come miglior bassista del concorso “Jimmy Woode Award”. Viene inserito tra i tre migliori talenti italiani in occasione del Top Jazz 2017 di Musica Jazz. Nel settembre 2018 vince il Premio SIAE come miglior talento italiano e il premio della giuria. Affianca all’attività live e di studio l’insegnamento di basso elettrico e teoria presso alcune scuole e privatamente. Ha suonato con grandi esponenti della musica nazionale ed internazionale come Dave Liebman, Nicola Piovani, Fabrizio Bosso, George Garzone, Enrico Rava, Paolo Fresu, Logan Richardson, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Greg Hutchinson, Rosario Giuliani, Enrico Pieranunzi, Giovanni Amato, Giovanni Falzone, Ada Montellanico, Antonello Salis, Lorenzo Tucci, Karima, Paolo Silvestri, Vittorio Nocenzi, Gegè Munari, Fabio Zeppetella, Max Ionata, Flavio Boltro, Salvatore Bonafede, Germano Mazzocchetti, Massimo Nunzi, Barbara Casini, Amana Melomè, Pietro Iodice, Claudio e Mario Corvini, Erminio Sinni, Tosca, oltre a collaborazioni teatrali e televisive con personaggi come Sergio Rubini, Nino Castelnuovo, Leo Gullotta, Licia Maglietta, Riccardo Rossi. Col proprio trio ha inciso il disco “Rebirth” uscito nel febbraio 2017 prodotto dalla CAM jazz e “Theater” in uscita nel marzo 2019 sempre per Cam jazz. Oltre al proprio trio è membro stabile del quartetto di Fabrizio Bosso, del quintetto di Nicola Piovani e del quartetto di Ada Montellanico. Ha suonato nei maggiori festival nazionali come Umbria jazz e tanti altri. Ha suonato e suona in festival e club esteri in Germania, New York, Illinois, Washington, Marocco, Corea Del Sud, Finlandia, Turchia, Polonia, Giappone, Svizzera, Spagna, Cina, Repubblica Ceca, North Carolina.

Fabio Zeppetella è uno tra i migliori chitarristi e compositori italiani affermatosi nell’attuale scena jazz nazionale ed europea. Dotato di una tecnica ineccepibile e di grande sensibilità musicale, si avvale di un linguaggio unico e molto personale, frutto di uno studio sempre votato alla ricerca di uno stile che negli anni ha reso proprio. È arrivato all’elaborazione di un suono del tutto originale passando dalla tradizione e dalla musica di maestri come Charlie Cristian e Wes Montgomery all’evocazione del be-bop e dell’hard-bop degli anni sessanta. Nel suo fraseggio si scoprono gli aspetti dominanti di un linguaggio mai scontato, a volte virtuoso a volte dolce ma sempre essenziale, dimostrando una particolare attenzione al significato delle singole note e delle “linee in movimento” che da esse vengono prodotte. Le sue caratteristiche dominanti sono costituite dalla freschezza e dalla forza insite nel modo originale di interpretare la musica, e da un particolare lirismo nel quale appare evidente la volontà di ricercare un legame tra poesia e musica. Il suo dinamismo e la sua poliedricità si concretizzano nell’adesione a numerosi progetti musicali che vanno dal jazz puro alle contaminazioni con il Funk e l’R&B. Numerose le collaborazioni con Kenny Wheeler (cd Moving lines 1995 DDQ), Lee Konitz, Tom Harrell (cd The Auditorium session 2008 PdM), Enrico Rava (cd Spirit, energy, presence 2005 Braveartrecords) , Paolo Fresu (cd Greetings from Pozzuoli 1998 Challenge), Aldo Romano e Danilo Rea (cd Jobim variations 2009 Universal Emarcy), Emmanuel Bex e Roberto Gatto (cd A tribute to Wes Montgomery 1998 Philology e cd No clue 2010 Braveartrecords), Steve Grossman, Javier Girotto, Nicola Stilo, Stefano Bollani, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Gegè Telesforo (cd Love and other contraddiction 2007 Groovemasteredition), Stefano Di Battista, Maurizio Giammarco, Gianluca Petrella, Fabrizio Sferra, Ares Tavolazzi, Ramberto Ciammarughi, Heyn Van De Geyn, Aaron Goldberg Greg Hutchinson Matt Penman (cd “Handmade” 2014 Jandomusic) e molti altri.

Zoé Bernabéu ha studiato danza contemporanea al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi dal 2011 al 2015. Durante la sua formazione ha lavorato con coreografi come Cécile Loyer, Cristiana Morganti (Pina Bausch), Ambra Senatore, Mathilde Monnier, Sabine Ricou, Martha Moore, Dominique Brun e Agathe Pfauwadel (Odile Duboc). Nel 2013 ha l’occasione di studiare presso l’Accademia nazionale di danza di Atene (KSOT), grazie ad uno scambio con il Conservatorio di Parigi. Ha anche partecipato a numerosi seminari in Europa che le hanno permesso di arrichire il suo linguaggio e di crescere come interprete: Agostina d’Alessandro, Judith Sanchez Ruiz, Luke Jessop, Fabian Wixe, Marina Mascarell, Marie Gyselbrecht, Peter Jasko, Rootlessroot, Sam Coren, Tomislav English, Konstantina Efthimiadou, Jos Baker, Iris Heitzinger, Guy Nader, Olga Alvarez, La Macana, Gabriel Schenker, Samantha Van Wissen, Thomas Hauert, Sarah Ludi, David Zambrano, Liz Kinoshita, Adrienn Hód, Johannes Wieland... Inizia a lavorare come danzatrice nel 2016 per la creazione di Extraterrestrial Events, di Philip Connaughton, pièce che ha debuttato al Dublin Dance Festival a maggio 2017. A luglio 2017, ha preso parte a Corpus, compagnia di danza contemporanea con sede nel Royal Danish Theater di Copenhagen diretta dal coreografo Tim Matiakis. Lì ha collaborato nell’arco di un anno con i coreografi Martin Forsberg (per lo spettacolo Prefecture), Ioannis Mandafounis (per It finishes when it finishes), Bobbi Jene, Sebastian Mattias, Christian Falsnaes, Jefta van Dinther, Andrea Tallis. A ottobre 2018 partecipa come danzatrice alla creazione della Mano Felice e del Castello di Barbablù con regia di Ricci/Forte presso il Teatro Massimo di Palermo. “Un po’ di più è” la sua prima creazione.

Lorenzo Covello si è formato prima attraverso lo studio dell’acrobatica e della giocoleria, alla Piccola Scuola di circo di Milano, dal 2004 al 2008. Nel 2009 per un anno si sposta a Torino per approfondire la conoscenza dell’acrobatica presso la Reale Ginnastica. Nello stesso anno inizia anche uno studio intenso del ritmo attraverso il tip tap con Susan Parker e la percussione corporea con Daniel Plentz. Arricchisce il suo linguaggio espressivo attraverso il teatro fisico e di parola, studiando con Kuniaki Ida, allievo di Jaques Lecoq in un laboratorio intensivo di un anno. A partire del 2015 inizia la sua pratica di danza contemporanea partecipando a workshop in Italia e in Europa con coreografi e compagnie internazionali: Ambra Senatore, Jos Baker, Giovanni Scarcella, Olga Alvarez, Iris Heitzinger, Guy Nader, David Zambrano, Konstandina Efthimiadou, Tomislav English, Sam Coren, Roser Lopez, La Macana, Judith Sanchez Ruiz, Peter Jasko, Siri Wolthoorn... Ha lavorato con diversi comici della scena milanese e italiana tra cui i Pali e dispari, Gianmarco Pozzoli, Gianluca De Angelis. Dal 2012 al 2015 partecipa alla creazione di quattro opere (Feuersnot, Carmen, Cenerentola, Gisela) dirette dalla regista palermitana Emma Dante, esibendosi presso il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro alla Scala di Milano e l’Opera di Roma. Parallelamente, nel 2011 si è laureato in design del prodotto presso il politecnico di Milano e ha fondato un brand di abbigliamento (Lit_welovelittlethings). A partire dal 2016 lavora alla creazione e alla diffusione dei suoi progetti personali: Flock (co-creazione con Clara Storti), Una Vita a Matita (Winner Minimo Teatro Festival 2016, co-creazione con Quinzio Quiescienti), Un po’ di più (co-creazione con Zoé Bernabéu).

Antonio Rezza e Flavia Mastrella (Novara, 1965 e Anzio, 1960) si occupano di comunicazione involontaria. Hanno realizzato tredici opere teatrali (tra cui Pitecus, Io, Fotofinish, Bahamuth, 7-14-21-28, Doppia Identità, Fratto_X e Anelante) cinque film lungometraggi (tra cui Escoriandoli presentato a Venezia nel 1996, Delitto sul Po e Milano Via Padova) e una serie sterminata di corto e medio metraggi. Nel 1991 presentano “Barba e cravatta” al Festival di Avignone. Flavia Mastrella si occupa inoltre di scultura, fotografia, video-scultura (ha esposto alla GAM, al Mambo e al PAN) e Antonio Rezza di letteratura pubblicando i suoi romanzi con Bompiani (Premio Feronia 2008 con Credo in un solo oblio). Tra il 1996 e il 1998 collaborano con Tele+ ideando la trasmissione Critico e Critici. Per RAI 3 hanno realizzato nel 2000 il programma Troppolitani. Nel 2008 ricevono il Premio Alinovi per l’arte interdisciplinare e pubblicano con Kiwido la prima raccolta video del loro cinema in bianco e nero “Ottimismo democratico”. Nel 2010 presentano a Madrid e a Palencia “Pitecus” in lingua spagnola ed eseguono alcune azioni performative insieme agli Afterhours. Nel 2011 presentano “7-14-21-28” al Théâtre de la Ville di Parigi e nel 2013 al Theatre Center Na Strastnom di Mosca. Nel 2012, edito da Barbès, è uscito il libro “La noia incarnita, il teatro involontario di Flavia Mastrella e Antonio Rezza”. Nel 2013 sono stati loro conferiti il Premio Hystrio e il Premio Ubu. Nel 2014 pubblicano con la casa editrice il Saggiatore “Clamori al vento”. Nel 2016 viene loro assegnato il Premio Napoli; nello stesso anno presentano al Teatro La Mama di New York “Pitecus”. Nel 2017 ricevono a Montecitorio l’attestato di Unicità nella Cultura e il Premio Ermete Novelli. Nel 2018 realizzano per RAI 3 il programma televisivo “La tegola e il caso”. Collaborano da diversi anni con TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello e con la Fondazione Teatro Piemonte Europa. Nel 2018 hanno ricevuto il Leone d’oro alla carriera per il Teatro alla Biennale di Venezia.

Alberto Poli ultimo allievo del M° Giusto Cappone, musicista e didatta di fama mondiale già prima viola dei Berliner Philharmoniker, ha proseguito ininterrottamente per venti anni gli studi e il perfezionamento violinistico sotto la sua guida, diplomandosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Perugia. Ha conseguito il Diploma accademico di II° Livello in Violino ad indirizzo solistico con la votazione di 110 e lode e il Diploma accademico di II° Livello in Musica da Camera con la votazione di 110 e lode presso il Conservatorio di Frosinone. Ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento, seminari e laboratori inerenti il violino, la formazione orchestrale e la musica da camera tenuti da musicisti di fama internazionale. È risultato primo tra gli assegnatari delle borse di studio erogate dal GATM per la frequenza del Master Universitario in Analysis and music theory e studia composizione con il M° Antonio D’Antò. È stato premiato in concorsi nazionali e internazionali ottenendo numerose borse di studio. Ha suonato tra i primi violini della storica orchestra tedesca dei Brandenburger Symphoniker, collaborando con importanti direttori e solisti. Tiene concerti in Italia e all’estero sia in veste di solista che di spalla, con orchestre ed ensemble. Nell’ambito cameristico svolge regolare e intensa attività con varie formazioni, suonando per le più importanti stagioni concertistiche. Dal 2004 è fondatore, condirettore artistico e primo violino solista dell’Orchestra, del Quartetto e di tutte le formazioni cameristiche de “Le Metamorfosi Musicali”, realtà che si sono esibite per prestigiose Istituzioni musicali italiane ed estere. Svolge da molti anni una costante attività di promozione e direzione artistica di eventi, tra i quali il Concerto “Giovanni Colamedici”, giunto alla XVIª edizione. Ha inciso per radio ed etichette discografiche ed è autore di musiche di scena per spettacoli teatrali e di composizioni e arrangiamenti destinate a vari organici.

Gianluca Pirisi inizia lo studio del violoncello nel 2001 e si diploma nell’Ottobre del 2007 con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Francesco Pepicelli (violoncellista del Trio Metamorphosi). Nel 2010 consegue il diploma con il massimo dei voti nella classe di musica da camera dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma sotto la guida del M° Rocco Filippini, dal quale viene seguito per tre anni all’interno dell’Accademia Stauffer di Cremona. È stato premiato con la Borsa di Studio in onore di Sergio Secci in qualità di miglior diplomato dell’anno 2009 all’interno dell’Istituto G.Briccialdi di Terni. Ha eseguito come solista con orchestra i due concerti di J. Haydn, svariati concerti di A.Vivaldi e Boccherini e nel 2010 ha eseguito il Doppio concerto di J. Brahms con la violinista Azusa Onishi. È stato invitato per suonare al Festival di Kusatsu in Giappone in veste di primo violoncello dell’orchestra da camera “I Solisti di Perugia” e dell’Orchestra del Festivaldi Kusatsu in presenza degli imperatori del Giappone. Dal 2013 è primo violoncello dell’Orchestra da Camera di Perugia. Nel 2013 partecipa al corso estivo del Sommer Akademie di Salisburgo al Mozarteum, nella classe del M° Umberto Clerici, che gli offre la possibilità di suonare la Suite di Cassadò per violoncello solo nella prestigiosa Wiener Saale del Mozarteum. Nel 2017 a Perugia ha debuttato da solista con il suo Maestro Giovanni Sollima per gli Amici della Musica con l’Orchestra da Camera di Perugia in un programma tutto per due violoncelli e orchestra replicando a Terni per la Filarmonica Umbra; lo stesso concerto è stato replicato a Prato avvalendosi della collaborazione dell’orchestra “Camerata Strumentale di Prato”. Nel 2017 vince l’audizione indetta dall’Accademia di Santa Cecilia per poter suonare da solista in duo con Giovanni Sollima in occasione del concerto di Natale trasmesso in diretta Rai 1 dal Senato della Repubblica Italiana, eseguendo il celebre “VioloncellesVibrez” di Sollima con l’Orchestra Sinfonica dei Conservatori Italiani e Alessandro Cadario alla bacchetta. Prossimamente sarà impegnato in una serie di concerti da solista con la Staatsoper di Hannover e lo Staatsoper Ballet. Suona un violoncello G.C. Gigli del 1761.

 

Enrico Mazzoni si è diplomato nel 2001 presso l’Istituto musicale pareggiato “G. Briccialdi” di Terni, suoi maestri sono stati Paolo Matteucci e Marco Albrizio, con quest’ultimo ha poi continuato a perfezionarsi dopo il diploma seguendo i corsi dell’Accademia musicale della Romagna-Toscana (FC) e l’Accademia Angelica Costatiniana di Roma. Premiato in vari concorsi nazionali e internazionali, ha tenuto recital in varie città italiane suonando anche come solista con orchestra sotto la direzione dei maestri Antonio D’Antò, Ezio Monti e Piero Caraba. Nel 2007 ha intrapreso lo studio della musica antica e delle tastiere storiche (clavicembalo, organo e fortepiano) conseguendo il relativo diploma accademico di II livello nel 2010 presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi” e ricevendo inoltre una borsa di studio come migliore diplomato dell’anno. Nello stesso istituto, dal 2010 al 2016, in seguito a procedura comparativa per titoli ed esami, è stato docente a contratto con incarico di collaboratore al clavicembalo nella classe di canto rinascimentale e barocco della prof.ssa. Gloria Banditelli. In questo periodo ha iniziato un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi in alcuni tra i maggiori festival italiani di musica antica e a collaborare con musicisti di chiara fama quali Laura Pontecorvo, Andrea Mion, Paolo Zuccheri, Andrea Di Mario e Roberto Abbondanza. La sua formazione gli consente di spaziare attraverso un ampio repertorio: dall’antico al moderno, fino alla musica contemporanea. Questo è tra l’altro lo spirito del progetto “Le Metamorfosi Musicali” ideato e portato avanti dal 2004 e del quale è fondatore e condirettore artistico insieme al M° Alberto Poli. È organista della Cattedrale “Santa Maria Maggiore” di Civita Castellana (VT) e collabora stabilmente in qualità di pianista e organista accompagnatore con il Coro polifonico “Mons. Giuseppe Bellamaria” di Civita Castellana, l’Ensemble vocale “Doppiounisono” di Sutri (VT) e la “Corale Polyphonia” di Roma presso la Basilica di “Santa Maria del Popolo” (RM). È docente di pianoforte presso il liceo musicale “A.G. Bragaglia” di Frosinone.

Giovanni Fontana, poliartista, performer, autore di “romanzi sonori”, è autore di numerose pubblicazioni in forma tradizionale e multimediale. Il suo primo libro è il testo-partitura Radio/Dramma (Geiger, 1977), l’ultimo Déchets (Dernier Télégramme, 2014). Con Questioni di scarti (Polìmata, 2012) ha vinto il Premio Feronia. Teorico della poesia epigenetica, ha scritto numerosi saggi, tra i quali La voce in movimento (Hartaperforming, 2003 – con CD) e Poesia della voce e del gesto (Sometti, 2004). Ha dedicato alla performance il volume Italian Performance Art (in coll., Sagep, 2015). Ha curato per “Il Verri” il CD Verbivocovisual. Antologia di poesia sonora 1964-2004. La sua produzione di “poesia sonora” è documentata in una vasta discografia. Una raccolta di testi destinati alla performance sono raccolti nel volume Frammenti d’ombre e penombre (Fermenti, 2005). Ha realizzato flash opere con Antonio Poce e videopoesie, autonomamente e nell’ambito del gruppo “Hermes Intermedia”. Ha fatto parte delle redazioni di “TamTam”, “Baobab” e “Altri Termini”. Ha fondato la rivista di poetiche intermediali “La Taverna di Auerbach” e l’audiorivista “Momo”. Lavora nelle redazioni di “Doc(k)s”, “Inter-Art actuel”, “Bérénice” e “Le Arti del Suono”. È direttore di “Territori”, rivista di architettura e altri linguaggi. Ha al suo attivo oltre seicento mostre di poesia visuale. Il suo lavoro creativo è ripercorso nella monografia Testi e pre-testi (Fondazione Berardelli, Brescia, 2009). Ha scritto testi poetici per svariati musicisti, tra i quali Ennio Morricone, Roman Vlad, Antonio D’Antò, Luca Salvadori. È uscito negli USA un suo LP antologico per l’etichetta Recital di Los Angeles. Negli ultimi trentacinque anni ha proposto performance intermediali in Belgio, Canada, Cina, Francia, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Lithuania, Messico, Polonia, Romania, Slovakia, Spagna, Svizzera, Ungheria, USA, etc.

RALF Saxophone Project, nasce nel 2012 per forte volere dei suoi componenti, che hanno conseguito e che sono in corso di diploma presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi” di Terni sotto la guida del M. Fabrizio Benevelli, e già attivi nel panorama musicale italiano nonostante le giovani età. La formazione si è esibita per importanti stagioni cameristiche come quella dell’Associazione Filarmonica Umbra, dell’Associazione “Benedetto Marcello” di Teramo; nell’agosto del 2015 si esibiscono in due concerti nella splendida cornice del padiglione Italia presso Expo Milano 2015 per la rassegna “Giovani Talenti”, e nell’ottobre 2016 all’interno della manifestazione “Cremona Mondomusica” in collaborazione con L’Accademia Italiana del Clarinetto. Inoltre i componenti risultano vincitori o premiati in numerosi concorsi nazionali ed internazionali di esecuzione musicale e collaborano con importanti enti musicali come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma e l’Orchestra Filarmonica Italiana. RALF Saxophone Project è endorser Zac Ligature.

Enrico Pieranunzi nasce a Roma nel 1949. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino. A partire dal 1982 si è recato numerose volte negli Stati Uniti dando concerti in varie città tra cui New York, Boston, San Francisco. Di rilievo la sua partecipazione a Spoleto Festival Usa 2007 (Charleston, North Carolina) che ne ha voluto dare un ritratto completo proponendolo in concerti di piano solo, duo e trio. È l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York con Marc Johnson and Paul Motian (Camjazz, 2010). Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l’Echo Jazz Award - equivalente tedesco dello statunitense Grammy - come Best International Piano Player. La prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo CD “Live in Paris”, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge), tra i migliori CD del decennio 2000/2010. Ha composto diverse centinaia di brani, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo (“Night bird”, “Don’t forget the poet”, “Fellini’s waltz”).

Mario Corvini Nato a Milano il 12/10/67 comincia a studiare il Trombone all’età di undici anni con il padre Alberto Corvini, noto trombettista italo-argentino 1° tromba dell’orchestra della RAI Radiotelevisione Italiana per trent’anni (amico e collega di Astor Piazzola, Gato Barbieri e Lalo Schiffin.) Comincia presto a suonare nei locali di Roma: Music Inn, Alexanderplatz, Saint Louis, Billie Holiday, Folk Studio, Caffè Latino, Classico, Palladium, Fonklea, Blue Lab, Alpheus, Mississippi, Ecc. Il primo contratto professionale nell’86 in RAI in qualità di 1° Trombone con l’Orchestra di ritmi leggeri della RAI di Milano Nel frattempo, in tutti questi anni ha svolto una grandissima attività concertistica nell’ambito ovviamente Jazz suonando con numerosi musicisti di fama nazionale e internazionale come il padre Alberto Corvini, i fratelli Alberto Jr Batteria e Claudio Trombettista, Enrico pierannunzi, Oscar Valdambrini, Dino Piana, Günther Schüller,Tony Scott, Carl Anderson, Paolo Damiani, Giovanni Tommaso, Ronnie Cuber, Michael Brecker, Gianluigi Trovesi, Rudi Migliardi, Baldo Maestri, Gianni Coscia, Gianni Basso, Ettore Fioravanti, Flavio Boltro, Roberto Gatto, Danilo Rea, Bob Mintzer, George Garzone, Giorgio Gaslini, Marcello Rosa, i fratelli Sandro Dario e Alfonso de idda, Massimo Moriconi, Massimo Urbani, Virgilio Fraternali, Bruno Tommaso, Paolo Fresu, Furio di Castri, Pietro Iodice, Enrico Rava, Gino Paoli, Maurizio Giammarco, Enzo Pietropaoli, Kenny Wheeler, Stefano di Battista, Riccardo Lai, Antonello Salis, Sergio Fanni, Emilio Soana, Mike stern, Uri Cane, Nguyen Le, Gary Bartz, Gary Smulyan, Lou Donaldson, Slide Hampton, Steve Turre, Jack Walrath, Renato Sellani, Antonio Faraò, Giancarlo Schiaffini, Danilo Terenzi, Tommaso Vittorini, Natalie Cole, Horacio “el negro” Hernandez, Norma Winston, Elena de Ledda, Maria Schneider, Karl Berger, Bill Holman, Martial Solal, Roy Hargrove, Liza Minnelli, Steve Grossman, Youseff Lateef, Eugenio Colombo, Gavino Murgia, Alfredo Golino, Rosario Iermano. Dall’86 al 2004 trombonista della Tankio Band diretta da Riccardo Fassi con la quale ha registrato quattro CD. Dal 2006 al 2008 è stato direttore del Dipartimento di Teoria Composizione e Arrangiamento Jazz, docente della Facoltà di Trombone all’Università della Musica di Roma e ideatore dell’UM Jazz Orchestra. Dal 1996 al 2004 alla Scuola popolare di Musica di Testaccio in qualità di docente di trombone, svolgendo inoltre attività alla Testaccio Jazz Orchestra come 1° Trombone, capo sezione e arrangiatore in collaborazione col direttore Claudio Pradò. Dal 1998 al 2000 è all’Accademia Romana di Musica in qualità di docente di trombone. Dal 2009 docente al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma per la facoltà di Tromba e Trombone Jazz. Nel 2000 rimette in piedi la Jazz Studio Big Band come direttore, arrangiatore, compositore e trombonista solista, orchestra fondata dal padre Alberto Corvini all’inizio degli anni Ottanta. Nel 1993 costituisce con l’amico Pietro Iodice in qualità di coLeader, compositore e arrangiatore la Roma Jazz Ensemble Orchestra, icona e modello delle formazioni italiane, realizzando tre CD. La formazione cambia veste nel 2005 diventando la Parco della Musica Jazz Orchestra P.M.J.O. Orchestra residente all’Auditorium Fondazione Musica per Roma, sempre come maggior compositore e arrangiatore, continuando la direzione artistica con il collega Pietro Iodice, di fatto consacrandosi come migliore orchestra di Jazz in Italia e tra le migliori d’Europa, realizzando quattro CD. Dal 2012 è ideatore e direttore della New Talents Jazz Orchestra.

La New Talents Jazz Orchestra è una formazione musicale nata a Roma, sotto la guida del trombonista e arrangiatore Mario Corvini, e costituita da giovani talentuosi musicisti provenienti da varie regioni italiane quali Lazio, Toscana e Sicilia. L’orchestra nasce nell’ottobre del 2012 e subito dopo pochi mesi si esibisce presso il Museo d’Arte Contemporanea MACRO di Roma. Nel febbraio del 2013 inizia la collaborazione con la Casa del Jazz di Roma tramite la partecipazione alla rassegna Guida all’ascolto, una serie di lezioni-concerto che riscuotono un grande successo di pubblico e critica. Sempre alla Casa del Jazz, iniziano le collaborazioni con solisti d’eccezione: i sassofonisti Maurizio Giammarco, Javier Girotto, Stefano di Battista, Daniele Tittarelli. La New Talents Jazz Orchestra è invitata a partecipare nel Giugno 2014 al Festival delle orchestre giovanili organizzato dalla Fondazione William Walton presso i giardini “La Mortella” di Ischia. Il 2015 vede la collaborazione dell’orchestra con il Teatro di Villa Torlonia, con una serie di concerti e la registrazione del CD “Omaggio a Duke Ellington”, distribuito dalla rivista italiana Jazzit. Nell’anno successivo, il 2016, continuano le collaborazioni con grandi musicisti quali il trombonista Marcello Rosa, Stefano Di Battista, il cantante Frankie Lo Vecchio, Susanna Stivali, ma due eventi caratterizzano la prima parte dell’anno: la pubblicazione del CD “EXTEMPORA”, prodotto e registrato dall’etichetta discografica Parco della Musica Records e il concerto dedicato alle musiche di Jimi Hendrix presso l’Angelo Mai. L’Orchestra partecipa a L’Aquila all’evento di solidarietà “Il jazz italiano per Amatrice”, a favore delle popolazioni coinvolte dal terremoto del mese di Agosto. Nella seconda metà del 2016 la New Talents Jazz Orchestra presenta, al Teatro Palladium, la Rassegna “Il jazz va al cinema”, una rassegna musicale ideata e curata da Maurizio Miotti, composta da quattro concerti che hanno come filo conduttore l’incontro fra jazz e cinema. Il 2017 è l’anno in cui la New Talents Jazz Orchestra riceve la prestigiosa nomina di Orchestra Residente della Fondazione Musica per Roma-Auditorium Parco della Musica, con la presentazione della Rassegna “Incontri in jazz”, una serie di cinque concerti con alcuni dei protagonisti del jazz italiano e internazionale come Roberto Gatto e Enrico Pieranunzi. Nella seconda metà del 2017 riprende la collaborazione con il Teatro Palladium presso il quale viene presentata a seconda edizione della Rassegna “Il jazz va al cinema”, costituita da quattro nuovi concerti. Il 2018 vede l’orchestra protagonista della Rassegna “Our Monk”, una serie di appuntamenti in varie città italiane che prendono spunto dal pianista Thelonious Monk, scelto come modello e riferimento per il suo approccio esecutivo fuori dagli schemi, eclettico e originale. Fiore all’occhiello di questo tour di concerti è sicuramente la partecipazione al Festival di Umbria Jazz.

La Compagnia Musicale Nadeshiko è un gruppo di giovani musiciste professioniste nato nel 2010 per iniziativa della soprano Akiko Tamura, insegnante di canto presso la Musashino Academia Musicae di Tokyo. La loro attività si concentra nel sostegno formativo ai giovani musicisti in Giappone mentre in Europa sugli interscambi culturali attraverso eventi musicali dedicati alla beneficenza. Nel 2010 sono state invitate a partecipare ad un concerto internazionale a Biella in Piemonte. Nel 2011 hanno cantato a Verbania e a Schwarzenburg in Svizzera. Nel 2012 hanno cantato al castello di Barolo, su invito del Comune e in Borgogna, a Fuissè in un concerto organizzato dall’associazione “Villages En Vie” che ha riscosso un grandissimo successo. Nel 2013 il bis a Biella e la partecipazione al primo festival musicale della Valdichiana a Torrita di Siena. Nel 2014 con la collaborazione dell’Associazione Claudio Moretti hanno tenuti 2 concerti ad Erbusco e a Cazzago San Martino, in Franciacorta. Nel 2015, in collaborazione con il Club Papillon, hanno tenuto 2 importanti e seguitissimi concerti a favore del progetto di Gianni Rigoni Stern “Transumanza della Pace” a San Lorenzo in Banale e all’Abazia di Rosazzo. Nel 2016, nuovamente in collaborazione con il Club Papillon, hanno cantato a Bordighera in un’applauditissima esibizione sempre a favore della “Transumanza della Pace” e, su richiesta degli organizzatori francesi, hanno riproposto il concerto a Fuissé ottenendo nuovamente un grandissimo consenso. Nel luglio del 2017 sono tornate in Italia per due riuscitissimi concerti a Bormio e ad Asiago. Poco prima era stato registrato il primo CD in Giappone “Music Unites Us All!” appena pubblicato subito esaurito. Ad agosto 2018 i concerti ad Assisi e a Bagnoregio. Il gruppo svolge nel corso dell’anno attività concertistica in Giappone. Luigi Saravo è nato a Roma nel 1968. Si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’amico” per poi partecipare al corso per attori professionisti con Luca Ronconi al Teatro Argentina di Roma. Lavora in teatro come attore diretto da Luca Ronconi, Lorenzo Salveti, Teodor Terzopoulos, Jerzy Stur, Werner Shroeder, e in televisione in serie come Orgoglio, Ricominciare, Don Matteo, Carabinieri, e contemporaneamente comincia ad occuparsi di drammaturgia e regia. Come regista debutta al teatro India (Roma) con “Riccardo III” da lui adattato e in seguito allestisce “Teresa di Gesù” di cui è anche autore, al teatro Sala 1 (Roma) e “Oreste” di Vittorio Alfieri sempre da lui adattato alla Casa delle Culture (Roma). Scrive e dirige “Desaparecida” che va in scena al Teatro Ateneo (Roma) con il patrocinio dell’università La Sapienza in collaborazione con l’ILA e con le ambasciate di Uruguay, Argentina e Brasile. Sovvenzionato dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma allestisce al Teatro Vascello “Sapore di sale” di cui è anche autore, e in seguito “Mirandolina è morta e altre visioni”, serie di performance intorno alla figura femminile goldoniana, negli spazi dell’ex Lanificio Luciani sempre con contributo comunale. Al Planetario e Museo Astronomico di Roma allestisce “10 piccoli racconti sulla guerra di Troia” da lui scritto, vincitore del bando Zetema per il Natale nei musei. Al Teatro Vascello mette in scena “m’ama non m’ama” e “Testa di latta” di cui è autore, con produzione del CIAC, e di nuovo al Planetario “Uranatmi” di G. Gandolfi con contributo del Comune di Roma. E’ al teatro Libero di Milano con “Gli ultimi 45 minuti di vita di Amleto”, e al teatro San Carlino di Roma dove mette in scena una versione del “Peter Pan” e una versione di “Alice nel paese delle meraviglie” emtrambe per burattini e attori. Al teatro antico di Tindari allestisce un adattamento delle “Troiane” di Euripide insieme al gruppo Mitipretese. Allestice presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma “Le particelle di Alice, 9 lezioni sulla meccanica quantistica” scritto da lui in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nel 2018 avvia il progetto Exodos, sulle migrazioni, raccogliendo storie dai migranti residenti sul territorio italiano e trasformandole in racconto scenico. Associa al progetto attività di comunicazione e disseminazione realizzando gli Eventi Exodos al museo Macro di Roma. Tiene workshop sul lavoro dell’attore e sulla comunicazione scenica in ambito scolastico e professionale. È ideatore e realizzatore di alcuni progetti multimediali dove mescola tecniche rappresentative e nuove tecnologie raccolti sotto il nome di Spazioliquido. È consulente per l’area creativa digitale presso la Makeplan sas per la quale ha realizzato progetti “serious play” inerentemente al patrimonio architettonico. È un trainer e formatore nel settore della comunicazione e “lavoro di gruppo” (team building) e in questo campo opera in ambito artistico e aziendale. Dal 2017 collabora con la fondazione Italia Orienta e per loro elabora progetti comunicativi e formativi inerentemente al tema delle competenze trasversali.

Claudio Gregori, in arte Greg, è un attore, comico, cantante, musicista, conduttore televisivo, conduttore radiofonico e fumettista italiano. Nasce a Roma il 17 novembre del 1963 e comincia la sua carriera musicale nel 1979, quando forma la band blues Jumpin Blues Boys, seguita nel 1982 dai Jolly Rockers, con la quale si esibisce fino al ’99. Nell’85 comincia la sua attività di fumettista, diventando autore per ACME di “Sergio” e de “I Sottotitolati”. È durante questa esperienza nella casa editrice romana che incontra Pasquale Petrolo, in arte Lillo, con il quale fonda il gruppo musicale Latte & i suoi Derivati, dando vita a un sodalizio artistico di inesauribile creatività, che si esprime in teatro, in televisione, al cinema, nella musica e in radio, con un senso dell’umorismo inconfondibile. Tra le tante esperienze televisive ricordiamo Le Iene, Telenauta ‘69, L’ottavo nano, Parla con me, The show must go off e Stracult. Su Radio2 conducono dal 2003 “610” una delle trasmisione radiofoniche di maggior successo. Al cinema Lillo & Greg debuttano nel 1999 con “Bagnomaria” di Giorgio Panariello e sono stati i protagonisti di “Colpi di fortuna”, “Un Natale stupefacente”, “Natale col boss” e “Natale a Londra - Dio salvi la Regina” contribuendo al rinnovamento del classico cinepanettone. Nel 2008 Greg pubblica AgGregazioni, una raccolta di racconti brevi, aforismi, riflessioni e poesie da cui trae in seguito l’omonima pièce teatrale.

Attilio Di Giovanni è un compositore e musicista romano. Compositore di musiche per la radio, il teatro, la televisione e il cinema. Collabora con Radio 2 da diversi anni, partecipando alle trasmissioni Il ruggito del coniglio, 610 Sei Uno Zero, Max Paiella Show, Max Paiella tutto compreso, Black Out, Circo Massimo Campionato, Circo Massimo Europei, Melomani per caso e altre. Nella trasmissione 610 Sei Uno Zero, è l'autore, insieme a Greg, delle musiche del programma e accompagna al pianoforte i vari personaggi musicali interpretati da Greg, Lillo, Virginia Raffaele, Paola Minaccioni, Federica Cifola, Simone Colombari. È il pianista degli Swing Maniacs di Renzo Arbore, con il quale incide quattro album, “Vintage! Ma non li dimostra”, “Io faccio ‘o Show”, “My American Way!” e “Per amore”, disco dedicato a Lelio Luttazzi e prodotto da Roberto Podio. Fa parte anche dei Blues Willies, con i quali pubblica due dischi “Greg & The Blues Willies” e “Suonare Stella”, colonna sonora dell’omonimo programma televisivo, ed è arrangiatore dei Jolly Rockers, con Claudio Gregori e Max Paiella. Altri dischi a cui ha partecipato sono: “Serenate coniglie”, “Castelli romani”, “Ruggito del coniglio Compilation.” È il pianista della band Latte & i Suoi Derivati di Lillo & Greg. Per il cinema ha composto e arrangiato le colonne sonore di Lillo e Greg - The movie!, Colpi di fulmine, Colpi di fortuna, Un Natale stupefacente, Natale col boss, Natale a Londra - Dio salvi la regina e Darc. Compone le musiche originali insieme a Greg degli spettacoli teatrali di Lillo & Greg e quelli di Max Paiella. Scrive musiche per varie trasmissioni televisive e vi partecipa anche nel ruolo di arrangiatore e pianista. Tra queste ricordiamo Stracult, Parla con me e Maurizio Costanzo Show.

Manuela Kustermann esordisce giovanissima nel ruolo di Ofelia nell’Amleto di Carmelo Bene. Attiva dal 1967 al fianco di Giancarlo Nanni, ha interpretato gli spettacoli principali del gruppo La Fede, divenendo una delle figure-simbolo del teatro sperimentale fiorito a Roma dopo la metà degli anni Sessanta. Ha dato vita, sempre per la regia di Nanni, a una vasta galleria di complessi personaggi femminili del repertorio classico e moderno. Dalla metà degli anni ‘60 e per tutti gli anni ‘70, Manuela Kustermann è la primadonna dell’avanguardia teatrale: affronta nudi di scena e provocazioni di ogni genere partecipando a tutti gli spettacoli di Giancarlo Nanni, con il quale debutta in Il bando di Virulentia , al Margutta di Roma (1966). Dal 1968 al ’72 i due - compagni di vita oltre che d’arte - danno vita alla Compagnia Teatro La Fede presentando al pubblico performance su Marcel Duchamp (1968), rivelando testi di grande forza espressiva come il Risveglio di primavera di Wedekind (1972) e riscrivendo classici quali A come Alice e Carrol. Quest’ultimo è una delle esperienze cruciali di quella stagione, caratterizzata dalla spontaneità e dalla forte gestualità del corpo. Sempre nel 1972 è Ofelia nell’Amleto di Carmelo Bene. Dopo una fugace esperienza allo Stabile di Genova (Ondine, 1973), Manuela Kustermann dà vita con Giancarlo Nanni alla Cooperativa “La fabbrica dell’attore”, e apre nella capitale lo spazio sperimentale Teatro in Trastevere. Poliedrica e androgina, la Kustermann veste spesso panni maschili (in Faust e in Franziska, dove indossa la marsina). Con Nanni ritorna ad Amleto, ma questa volta veste i panni del principe di Danimarca (1978). Ruggiti d’avanguardia ancora nel 1979, quando lei e Nanni sono Jean Harlow & Billy the Kid. Nel 1982 Manuela Kustermann è interprete di una bella versione di Casa di bambola di Ibsen a cui seguono altri numerosi spettacoli. Nel 1986 la Coop. La Fabbrica dell’Attore ristruttura un vecchio cinema nel quartiere di Monteverde vecchio, chiamato Il Vascello e nel 1989 apre la stagione con Tadeus Kantor con lo spettacolo “Qui non ci torno più”. Da allora il Teatro Vascello è uno dei punti di riferimento per tutta la ricerca teatrale italiana e internazionale, oltre che per la danza. Dopo la morte di Giancarlo Nanni avvenuta nel 2010, Manuela Kustermann rimane da sola alla direzione artistica del teatro Vascello Stabile d’innovazione, continuando in quella ricerca di spinta verso il nuovo che ha da sempre caratterizzato le stagioni del teatro Vascello.

Cinzia Merlin si avvicina al pianoforte all’età di 9 anni e inizia il percorso di studi accademico diplomandosi al Conservatorio “F.E.Dall’Abaco” di Verona sotto la guida del M°Ida Tizzani. Da subito si distingue in numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, vincendo il primo premio al X Concorso Pianistico Nazionale “Giulio Rospigliosi” di Pistoia e classificandosi tra i primi posti in numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali, l’VIII Concorso Internazionale di Esecuzione Strumentale “Città di S.Bartolomeo al Mare”, l’VIII Concorso Internazionale Pianistico “Giovani Pianisti di Roma”, il VI Concorso Internazionale di Racconigi, l’11 Concorso pianistico nazionale “Città di Grosseto”, il I Concorso Internazionale “Città di San Gemini”, conseguendo poi importanti traguardi, tra cui il primo premio “Accademia Filarmonica” di Verona come migliore diplomata. Desiderosa di approfondire il suo percorso segue le masterclass con Peter Lang a Verona e con Mikhail Rudy a Nizza, ma sempre alla ricerca di nuovi stimoli musicali, decide di trasferirsi a Roma e di perfezionarsi con Lya De Barberiis. Spaziando e raffinando il repertorio classico, inizia così un’intensa attività concertistica. Appassionata di teatro, arte e letteratura, si laurea in Storia della Musica presso la Sapienza Università di Roma, dove collabora al progetto Musica Riscoperta con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un concerto in prima assoluta presso il MUSA dell’Auditorium-Parco della Musica di Roma. Sempre alla ricerca di nuove forme artistiche musicali, scopre la body music e partecipa a masterclasses con gli artisti più importanti del panorama internazionale, tra i quali Keith Terry, Jep Meléndez, Fernando Barba, Leela Petronio, Thano Daskalopoulos, Raul Cabrera, Evie Ladin, Brian S Dyer, KeKeCha. Questo incontro apre nuove prospettive al suo percorso artistico, che, in modo naturale, si arricchisce di contaminazioni e collaborazioni con artisti eterogenei e di fama internazionale, alla ricerca di nuovi spunti e approcci interpretativi esplora il repertorio classico permeandolo di nuove contaminazioni, influenze tra strumento, danza, corpo e percussione. Dopo alcune performance in Italia, debutta al Teatro Vascello di Roma con i 4Rhythm, ensemble da lei fondato, al fianco di Jep Meléndez, Tupac Mantilla e Ruben Sanchez, in uno spettacolo in cui la musica dialoga tra pianoforte, movimento, tap dance, body music e percussioni. Su questa scia di contaminazioni, nascono la collaborazione con Daniel Borak, uno dei più straordinari tap dancer del panorama internazionale, che li ha portati a Tu Si Que Vales su Canale 5 riscuotendo grande successo e apprezzamento della critica, e il sinergico incontro con l’attrice Manuela Kustermann attraverso la sperimentazione di nuove connessioni tra teatro e musica. Dopo un viaggio tra intense esperienze artistiche, giunge in “Metamorphosys” con una nuova idea interpretativa del repertorio che mira a rompere le “barriere” della musica colta per avvicinarla ad un pubblico più ampio ed eterogeneo. La sua ricerca artistica è ancora oggi in costante crescita e continua evoluzione.

Luigi Lo Cascio (Palermo, 20 ottobre 1967) è un attore e regista italiano di teatro e cinema. Diplomato al liceo classico Garibaldi di Palermo, subito dopo si iscrive alla facoltà di medicina e chirurgia, ma dopo qualche tempo l’abbandona, per dedicarsi alla recitazione. Nel 1992 si diploma all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico con un saggio su Amleto, diretto dal Maestro Orazio Costa. Dopo aver recitato in due lavori classici, Margherita Gautier e Romeo e Giulietta, diretti da Giuseppe Patroni Griffi, ed essersi fatto notare in un Aspettando Godot messo in scena da Federico Tiezzi, comincia una carriera, teatrale e poi cinematografica, intensa e brillante. Nel giro di pochi anni è diretto da registi quali Carlo Quartucci in Ager Sanguinis, Elio De Capitani in La sposa di Messina, Roberto Guicciardini ne La morte di Empedocle, La figlia dell’aria, Il figlio di Pulcinella, e da Carlo Cecchi in due straordinari allestimenti di Amleto e del Sogno di una notte di mezza estate. Nel 2000 vince il David di Donatello, come migliore attore protagonista per I cento passi, film che rappresenta il suo esordio cinematografico, regia di Marco Tullio Giordana che lo dirigerà in seguito nel pluripremiato La meglio gioventù (2003), che gli varrà il Nastri d’argento 2004, ex aequo con tutti i protagonisti maschili del film. Nel 2001 vince la Coppa Volpi come miglior attore al Festival del cinema di Venezia per Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni. Nel 2005 dirige e interpreta Nella tana, un monologo tratto dall’ultimo racconto di Franz Kafka, La Tana, di cui cura anche la riscrittura e l’adattamento. Per il suddetto spettacolo vince il Premio UBU quale migliore attore. Nel 2006 lavora con Luca Ronconi nello spettacolo Il silenzio dei comunisti, vincendo nuovamente nell’edizione 2006-2007 il Premio UBU sempre come migliore attore protagonista. Tra gli altri suoi maggiori lavori per il grande schermo, ricordiamo: Buongiorno, notte, regia di Marco Bellocchio, La bestia nel cuore, regia di Cristina Comencini, Il dolce e l’amaro, regia di Andrea Porporati, e Sanguepazzo, regia di Marco Tullio Giordana. Nel 2012 pubblica i testi teatrali La caccia/Nella tana per la Neos Edizioni, a cura di Roberto Rossi Precerutti. Esordisce come regista nel 2012 con La città ideale, film presentato alla 69ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 2018 il suo esordio narrativo: Ogni ricordo un fiore, edito da Feltrinelli.

Nico Gori nasce a Firenze il 13 Settembre 1975. Inizia lo studio del clarinetto all’età di sei anni, conseguendo il diploma presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze nel 1993. Dal 1985 studia saxofoni e pianoforte conseguendo il compimento medio inferiore nel 1994. Nel 2003 consegue a pieni voti il Diploma in Musica Jazz sotto la guida del Prof. Mauro Grossi presso il Conservatorio Pietro Mascagni di Livorno. Nella sua carriera Nico Gori tiene numerosi concerti sia come solista che in big bands, orchestre sinfoniche e formazioni jazz in qualità di leader o side-man, spaziando dalla musica classica al jazz, dal funky all’acid jazz, esibendosi in teatri, clubs, festivals , trasmissioni radio e televisive in tutto il mondo. Dal 1998 ha all’attivo diverse registrazioni discografiche con formazioni jazzistiche, funk e pop, partecipando anche alla realizzazione di jingles pubblicitari e brani per la televisione (R.A.I). Ha collaborato e collabora con musicisti di grande fama tra cui Fred Hersch, Tom Harrell, Lee Konitz, Chicago Underground, Enrico Rava, Stefano Bollani, Renato Sellani, Antonello Salis, Bruno Tommaso, Paolino Dalla Porta, Gianluca Petrella, Roberto Gatto, Ellade Bandini, Ares Tavolazzi, Sandro Gibellini, Massimo Moriconi e con cantanti pop quali Anna Oxa, I Dirotta su Cuba, Fabio Concato e Gino Paoli.

Massimo Moriconi inizia a suonare il basso a 13 anni, e dopo aver perseguito gli studi classici presso il conservatorio “L. Refice” di Frosinone inizia un’intensa attività di sideman in numerose formazioni italiane e internazionali. Inizia le prime collaborazioni con pionieri del jazz italiano come Marcello Rosa, Armando Trovajoli, Nicola Arigliano, Lelio Luttazzi, la carriera di Moriconi va avanti in costante crescita, fino a vantare collaborazioni prestigiose con nomi del calibro di: Sestetto Oscar Valdambrini/Piana, Saxes Machine, Trio Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Tullio de Piscopo, Isoritmo, Gianni Basso, Renato Sellani Trio, Trio di Eddy Palermo, Trio Dado Moroni, Massimo Urbani, Tankyo band, R. Fassi quartet, Flavio Boltro, Paolo Fresu, Enrico Rava, Maurizio Giammarco quartet, Trio Danilo Rea, Gianni Coscia, Giovanni Tommaso Big Band, Marcello Rosa, Romano Mussolini, Lelio Luttazzi, Armando Trovajoli sestetto, Aldo Romano, Nicola Arigliano quartet, Gianni Coscia, L. Konitz, J. Griffin, P. Woods, R. Briant, T. Farlow, B. Brookmayer, M. Louis, J. Newman, K. Clarke, S. Nistico, B. Bailey, B. Freeman, C. Baker, P. Hutcho, A. Zoller, B. Clayton, B. Butterfield, J. Owens, H. Singer, K. Davern, P. Candoli, V. Ponomarev, G. Bertoncini, D. Goigowic, Franco Ambrosetti, Don Moye, B. Smith, M. Melillo, B. Cobham, S. Grossman, U. Green, T. Tielemans, B. Auger, B. Kessell, A. Sheep, O. Parlan, S. Turré, Ralph Towner, L. Tabakin, B. Moover, G. Smulyan, Kenny Wheeler, etc. Dall’80 all’89 è stato il bassista dell’orchestra dei ritmi leggeri della RAI di Roma, avendo l’opportunità di suonare con autentici miti come Jerry Lewis, Mireille Mathieu, Liza Minnelli, e altri. Ha inciso colonne sonore per film con compositori e direttori di fama mondiale come Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Luis Bacalov, Riz Ortolani, Nicola Piovani, Piero Piccioni, etc. Tra le collaborazioni più durature spiccano quella con Mina, Fabio Concato, Renato Sellani e Nicola Arigliano